Manicomi abbandonati in Italia (FOTO)

Gli istituti psichiatrici in Italia sono ormai un ricordo del passato, tuttavia non poi così lontano.

Essi vengono oggi definiti “il carcere travestito”: in primo luogo a causa dell’alleanza tra gli psichiatri e la polizia, perché coloro che erano considerati un problema per la società venivano internati, cosicché smettessero di essere un disturbo per la società e per le loro famiglie (alcolisti, degenerati, paralitici); in secondo luogo i manicomi vengono associati alle carceri perché erano estremamente sovraffollati. Infatti, il numero crebbe nel corso degli anni, fino ad arrivare nel 1941 dove gli internati erano ben 94.946.

Solo nel 1978, con la legge n.180 (chiamata anche legge Basaglia) i manicomi vennero definitivamente chiusi.

Andy Schwetz, fotografo contemporaneo tedesco, ha deciso di viaggiare in Italia per fotografare gli istituti psichiatrici abbandonati.

Come si può notare dalle fotografie sottostanti, Andy ha deciso di evidenziare gli aspetti più cupi, forse terrificanti e misteriosi dei manicomi italiani.

“Dal momento in cui oltrepassa il muro dell’internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale”. (citazione di Franco Basaglia: neurologo, psichiatra e docente italiano di rilievo nel XX secolo).

Laura Michieletto

La canzone che da sempre la rappresenta è Boulevard of Broken Dreams, un viale che ha imparato a conoscere e che affronta mettendosi sempre in gioco, nel quale ha constatato che per lei non esistono solo il bianco e il nero, ma un ventaglio inaspettato di altri colori.

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